Marche

Marchetti e Buldorini: “PD schernisce la festa evocando la marcia su Roma”

Sindaco, vescovo, autorità politiche, militari e civili paragonati ai marciatori del ’22: un attacco inqualificabile”, così il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti e il Referente Provinciale della Lega di Macerata, Luca Buldorini

“Le parole sono pietre” scriveva Carlo Levi, e mai parole come quelle scritte da Zeno Meriggi (PD) calano come una pietra tombale sulla dignità umana e civile dei dem maceratesi. Impossibile sottrarsi a conseguenze legali di pari impatto.

In un post sui social Zeno Meriggi, componente del direttivo del circolo del Partito democratico, ex presidente dell’associazione Anteas e componente del collegio dei probiviri dell’Anffas, ha titolato “Rievocazione della marcia su Roma” la foto che ritirare il corteo istituzionale con il nuovo gonfalone cittadino seguito da sindaco, vescovo, autorità politiche, militari e civili e pure dal suo capogruppo in consiglio comunale Narciso Ricotta.

“È ignobile e civilmente irricevibile il richiamo alla marcia su Roma per un corteo rappresentativo di un evento pensato e realizzato per unire gioiosamente tutte le anime della città – dichiarano l’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere provinciale Luca Buldorini – Ancora una volta il PD si mostra vittima della superbia intellettual-ideologica che gli ottunde ogni capacità di equilibrato giudizio. Prova ne è che l’autore del post, proteso a denigrare l’indenigrabile, finisce per dare del “marciatore su Roma” al proprio capogruppo dando luogo ad un doppio, clamoroso autogoal. La proposta del presidente del Consiglio maceratese, il leghista Francesco Luciani, di avviare l’iter che ha portato al titolo di Città è stata condivisa all’unanimità, quindi anche dal gruppo consiliare PD, nonostante nei vent’anni in cui ha amministrato abbia lasciato la pratica languire in un cassetto.

Quella di Meriggi, e di coloro che hanno entusiasticamente condiviso il suo post, è un’esternazione grave e da condannare: per la circostanza, il periodo storico in cui è maturata, con una guerra alle porte, e per aver colpito non solo gli uomini, ma il patto stesso tra i cittadini, Macerata e l’Italia intera”.

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