Marche

Peste suina africana, piano regionale di interventi urgenti

Il vicepresidente Carloni: Auspichiamo che la PSA non si diffonda ulteriormente nel territorio nazionale e quanto meno nella regione Marche, ma comunque intendiamo contrastare attivamente questa malattia

La Giunta Regionale ha approvato il PRIU – Piano regionale di Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) nei suini di allevamento e nella specie cinghiale (Sus Scrofa).
“Auspichiamo che la PSA non si diffonda ulteriormente nel territorio nazionale e quanto meno nella regione Marche – spiega il vicepresidente e assessore Carloni – intendiamo contrastare attivamente questa malattia con interventi che speriamo possano anche avere un risvolto positivo per la riduzione degli impatti che il cinghiale provoca in particolare alle produzioni agricole”.

Il PRIU 2022-2026 determina le modalità di intervento e individua gli obiettivi che devono essere conseguiti sia rispetto alle produzioni suinicole che nella gestione del cinghiale.
Il “depopolamento” ovvero la riduzione numerica delle popolazioni di cinghiale rappresenta l’obiettivo primario di contrasto alla diffusione della PSA, così come previsto dal “Manuale delle emergenze da PSA in popolazioni di suini selvatici” del Ministero della Salute.
Oltre alle varie misure di intervento vigenti, per il controllo del cinghiale le novità più significative che sono previste sono:

  • Incremento annuo del 50% degli abbattimenti di cinghiale rispetto alla media di tutti i prelievi
  • Durante il periodo di caccia consentita dovrà essere esercitato il controllo del cinghiale, anche attraverso la tecnica della braccata, nelle foreste demaniali regionali.
  • Tutti i selecacciatori, all’esigenza, potranno essere autorizzati ad abbattere cinghiali nei territori ove esercitano il prelievo venatorio di qualsiasi ungulato.
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