Marche

Bolkestein/ La Lega rinnova in Regione la sua storica battaglia per salvare i balneari

La Lega rinnova in regione la sua battaglia per gli operatori del settore balneare colpiti dalla direttiva Bolkestein e tutto il gruppo consiliare regionale sottoscrive una mozione urgente. L’Europa potrebbe aprire una procedura di infrazione che rischia di vanificare la proroga fino al 2033 delle concessioni frutto dell’intenso lavoro dell’ex ministro Gian Marco Centinaio dei parlamentari del Carroccio. 

Sono anni che la Lega è l’unica a prendere di petto da anni la risoluzione di un problema che rischiava e rischia di compromettere definitivamente l’attività dell’intero comparto balneare. La proroga voluta dalla Lega doveva essere propedeutica ad una più organica revisione della norma che il governo Conte 2 ha completamente disatteso – spiegano i consiglieri regionali della Lega Marche – Vista la centralità del settore balneare per il comparto turistico marchigiano abbiamo chiesto al presidente Acquaroli di portare la vicenda all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni e di assumere ogni iniziativa volta a far pressione sul Governo Italiano”

L’obiettivo è che venga rivista una legge a cui si continua a dare un’interpretazione errata. È stato lo stesso estensore della Legge Frits Bolkestein, a riconoscere che la posizione della Lega è quella corretta dichiarando più volte che lo scopo della norma è di favorire la libera circolazione dei servizi e che le concessioni degli stabilimenti balneari non sono concessioni di servizi ma di beni.

Confidiamo che il presidente Acquaroli faccia ogni azione che impedisca al turismo costiero marchigiano di finire sul mercato finanziario internazionale – concludono i consiglieri regionali leghisti – Si attivi per difendere in sede europea l’estensione delle concessioni marittimo-demaniali previste dalla legge 145/2018, avviando la contestuale riforma del demanio marittimo senza la quale non è possibile stabilire i termini di applicazione della Direttiva Bolkestein al comparto balneare. Alla luce dei risultati ottenuti riformando il demanio marittimo, il presidente negozi con la Commissione Europea un’applicazione della Direttiva Bolkestein alle concessioni marittimo demaniali che sia rispettosa delle peculiarità del comparto balneare italiano, e tuteli e salvaguardi la continuità delle imprese balneari italiane, il loro valore economico, sociale e di tutela del patrimonio marittimo e della biodiversità”.

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