Marche

Minacce alla Latini indegne di chi si proclama difensore della libertà delle donne

Il commissario Marchetti e i consiglieri regionali delle Marche esprimono solidarietà all’assessore regionale

L’integralismo, purtroppo, non ha colore. Chi davvero lotta per i diritti di qualcuno non fa minacce come quelle che sta subendo il nostro assessore regionale Giorgia Latini a cui va tutta la nostra solidarietà. Che siano sconsiderati o militanti politici la sostanza non cambia per chi, come la Lega, crede nella democrazia: ruoli amministrativi, opinioni, proteste se democratiche nulla devono avere a che fare con la barbarie che è sempre e comunque da condannare. Sull’aborto la scelta spetta solo alla donna, che è padrona del suo corpo. Alle istituzioni spetta non lasciare le donne sole, determinando le condizioni sociali e sanitarie perché la scelta possa essere adeguatamente ponderata ed effettuata in completa sicurezza.”

Lo dichiarano il commissario on. Riccardo Augusto Marchetti ed i consiglieri regionali della Lega Marche dopo le minacce ricevute dall’assessore regionale Giorgia Latini per le sue posizioni personali sull’ aborto.

La Lega non deve dimostrare di avere a cuore le donne e la loro sicurezza: siamo stati noi a volere il Codice Rosso che obbliga l’intervento tempestivo di forze dell’ordine e autorità giudiziaria in caso di violenza – spiegano l’onorevole ed i consiglieri leghisti –  Non mettiamo in discussione il diritto delle donne di scegliere liberamente se e come abortire secondo quanto previsto dalle leggi vigenti. Come Politica ci spetta il dovere di rendere le scelte consapevoli, limitando con l’azione amministrativa motivazioni dovute necessità economica o mancanza di adeguate politiche di sostegno familiare a partire dai servizi. A questo lavoreremo anche in regione lasciando le visioni personali alla sfera dell’etica e relegando le minacce a qualsiasi persona che esprima la propria opinione alla sfera delle strumentalizzazioni ideologiche e oscurantiste”.  

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