Sanità Covid

Carancini si apra alla novità: la Regione non fa favoritismi sui vaccini

Per le categorie di professionisti nessuna revisione delle priorità, solo doverosa pianificazione

Sulle vaccinazioni dei professionisti il consigliere Carancini, come al solito, aziona il vortice della polemica senza guardare ai fatti. E i fatti dicono che, tra il ‘dire e il fare’, c’è di mezzo il ‘pianificare’. Una caratteristica essenziale per un buon amministratore, ma che Carancini sembra ignorare nonostante sia stato per dieci anni sindaco di Macerata”.

Così Renzo Marinelli e Anna Menghi, rispettivamente capogruppo e consigliera della Lega in Regione, commentando la polemica speciosa sollevata a proposito dei vaccini che la regione metterebbe a disposizione dei professionisti, quando disponibili, perché provvedano all’autosomministrazione.

“La Regione non apporta nessuna modifica alle priorità stabilite dal governo; semplicemente attua lo stesso protocollo avviato con le aziende. Perché in quel caso il consigliere Carancini non ha avuto niente da ridire? Forse che i professionisti sono una categoria di serie B? – si chiedono i consiglieri leghisti che chiosano – Verità è che l’assessore Saltamartini, per fortuna, non sta con le mani in mano in attesa dell’arrivo dei vaccini come forse farebbe Carancini, ma ne pianifica lo smistamento per raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge nel più breve tempo possibile. Carancini non resti chiuso nei suoi sospetti, ma si apra agli effetti della lungimiranza, virtù da cui molti dipendono, ma che non tutti possiedono”. 

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