Scuola Marche Sanità

Cancellieri: “Il numero chiuso a medicina è un grave problema per la sanità, va abolito”

Depositata in Consiglio Regionale una PdL per l’abrogazione in toto della legge che limita l’accesso ai corsi universitari.

Il problema della carenza dei medici e di tutte le figure sanitarie è più che mai reale e centrale rispetto al funzionamento della Sanità e la contingenza pandemica ha solo contribuito ad evidenziarlo. Insieme ai colleghi del gruppo Lega ho depositato in Consiglio una Proposta di Legge alle Camere, chiedendo al Parlamento di abrogare in toto la legge che riguarda l’accesso ai corsi universitari. A più di vent’anni di distanza dalla sua entrata in vigore, abbiamo potuto constatare l’inadeguatezza della norma rispetto alla primaria esigenza di offrire alla collettività un servizio pubblico efficiente con sufficienti figure professionali”.

Lo dichiara Giorgio Cancellieri, consigliere regionale della Lega che, medico di professione e membro della commissione Sanità, conosce da vicino e bene l’emergenza medici generata anche dal numero chiuso.

Dei 77mila aspiranti medici che hanno partecipato al test d’ingresso alla facoltà nel 2021, solo 15mila lo hanno superato selezionati da un test che poco ha a che vedere con la professione. È così che si è portato il SSN a ricorrere ad assunzioni di personale straniero e condannato l’Italia ad un’acclarata crisi da carenza di personale – spiega Cancellieri – Ringraziamo sempre i medici eroi, ma non si può perseguire l’obiettivo di una crescente qualità sanitaria costringendoli a sobbarcarsi una mole di lavoro aberrante per via della mancanza di visione nella programmazione. I passati governi sono stati incapaci di intravedere nel numero chiuso un evidente pericolo documentabile per le Marche. Sono 100 le zone che rischiano di rimanere senza medico di famiglia, perché le chiamate sono andate deserte. Si stima che entro 3-4 anni ne mancheranno circa 260 in tutto il territorio regionale. – aggiunge il consigliere leghista entrando nel dettaglio – Per i medici stare male sta diventando un lusso perché faticano a trovare colleghi che possano sostituirli. Contemporaneamente, l’evoluzione della curva pensionistica, senza commisurato ricambio di specialisti, è allarmante: secondo la FIMMG nel 2020 sono andati in pensione ben 3.266 medici. Considerando le lunghe tempistiche che occorrono nel formare uno studente di medicina, l’urgenza a tutti i livelli, dall’ambito ospedaliero al distrettuale, impone l’annullamento del numero chiuso a Medicina”. 

Per la Lega Marche l’abrogazione della legge 264/1999 è la madre di tutte le battaglie di ambito sanitario, necessaria a richiamare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica nazionale che deve concentrarsi anche sul problema dell’effetto imbuto nelle scuole di specializzazione, da eliminare incrementando i posti e le borse di studio.

Mi preme sottolineare che non abbiamo circoscritto il provvedimento alla facoltà di Medicina e Chirurgia – conclude Cancellieri – vogliamo sostenere un principio liberale valido per ogni cittadino: libertà di accesso ad ogni tipologia di corso universitario, nel pieno rispetto del diritto allo studio

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