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Lega Chiaravalle: “Costantini condannato, il sindaco Amicucci chieda scusa alle donne per il suo silenzio”

Lo chiede per la Lega Chiaravalle la coordinatrice Sonia Zito vista la sentenza di condanna al risarcimento per stalking a una dipendente comunale

“La condanna al risarcimento per stalking dell’ex sindaco Costantini che segue al patteggiamento riuscirà a smuovere se non la solidarietà almeno le scuse alla vittima e a tutte le donne da parte dell’attuale primo cittadino Amicucci che sta ancora negando l’evidenza? È rimasta in silenzio quando era assessore di pari opportunità di Costantini mentre lui patteggiava in tribunale l’accusa di stalking nei confronti di una dipendente, ha taciuto persino nel corso del suo intervento ad una sfilata di moda nell’ambito di una manifestazione: riuscirà a tacere anche ora che la sentenza arriva in una data simbolica come l’8 marzo?”

Lo chiede per la Lega Chiaravalle la coordinatrice Sonia Zito vista la sentenza di condanna del Tribunale Civile di Ancona nei confronti dell’ex sindaco Chiaravallese autore di stalking persino negli uffici comunali estendendo poi le minacce anche alla famiglia della dipendente coinvolta.

“Da cittadini ci auguriamo che Amicucci faccia finalmente il sindaco anche delle donne chiaravallesi visto che non ha mai sentito, pur essendo lei stesa donna, l’esigenza di fare la sua parte su una vicenda che attiene alla violenza di genere – conclude Zito – Il silenzio civile e politico di Amicucci è assordante: tra i doveri istituzionali di un amministratore pubblico c’è anche promuovere e contribuire all’educazione al civismo e al rispetto”.

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