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Grande accoglienza ad Ascoli per il generale Roberto Vannacci 

Capolista della Lega per l’Italia centrale, presenta il suo libro “Il coraggio vince”

Latini: “L’aria sta cambiando. Vedere così tanta gente dà speranza per un’Europa migliore”

Il generale Roberto Vannacci fa tappa ad Ascoli accolto dal segretario regionale della Lega, Giorgia Latini. Vannacci presenta il suo ultimo libro “Il coraggio vince”, in una Sala della Ragione di Palazzo di Capitani stracolma di gente. 

Candidato capolista della Lega in Italia centrale per le prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno, il generale tira la volata anche ai due candidati marchigiani Mirco Carloni e Anna Menghi.

«L’aria sta cambiando – spiega l’onorevole Giorgia Latini -. Vedere una sala così piena a quest’ora ci dà una grande speranza per un’Europa migliore. Solo chi ha coraggio e agisce con il cuore può riaccendere una luce in Europa per tutelare gli italiani dalle “eurofollie”. Non possiamo rinunciare alle nostre radici, alla nostra patria, ai nostri confini, alla nostra identità e alla sicurezza. Questi sono i suoi valori. Questi sono i valori della Lega. Stiamo facendo una battaglia per tutelare il nostro popolo e la nostra identità. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani». 

Presenti anche l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, il segretario provinciale Roberto Maravalli, il coordinatore comunale Flavio Echites e i candidati della Lega per le amministrative ad Ascoli. È grande l’accoglienza nella città di travertino per il generale. Roberto Vannacci racconta la nascita del suo secondo libro, dopo il best seller “Il mondo al contrario” e spiega le ragioni che lo hanno condotto ad accettare l’invito del leader della Lega, Matteo Salvini.

«Combatterò per gli ideali di patria, identità a difesa delle nostre radici e della nostra sicurezza. Porterò avanti questa battaglia finché non raggiungerò gli obiettivi – afferma Vannacci -. La cosa più importante è la libertà di espressione. Non esistono idee totalmente sbagliate. Lo sviluppo si crea proprio con affermazioni a volte apparentemente non condivisibili. Poi che sia non vera o sbagliata ben venga, ma nessuno può tapparci la bocca. Questa Europa non ci piace, perché non rappresenta la nostra storia, la nostra tradizione. Inutile mettere la testa sotto la sabbia. Facciamoci valere».

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