Elezioni

Latini: “Elezioni europee, la Lega cresce nelle Marche: è il secondo partito del centrodestra“

Soddisfazione dell’on. Giorgia Latini, segretario regionale della Lega Marche che, insieme ai vertici regionali, evidenzia la crescita del partito rispetto alle elezioni politiche.

“Carloni e Menghi candidati di grande spessore per competenza ed esperienza politica che hanno fatto la differenza”

“La Lega alle Europee è il secondo partito della coalizione di centrodestra nelle Marche, dove FdI esprime il Governatore. La Lega cresce dello 0,3% rispetto alle ultime Politiche. Un plauso all’on. Mirco Carloni per le circa 15mila preferenze ottenute: un grande risultato. Esemplare Anna Menghi, grazie al suo impegno e alla sua dedizione, ha contribuito a raggiungere questo importante traguardo. Un risultato concreto frutto del lavoro capillare sul territorio organizzato dai direttivi regionale e provinciali, sostenuto dal Gruppo consiliare in Regione coordinato da Renzo Marinelli e dalla dedizione dei tanti militanti e sostenitori. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra”.

Commenta così l’on.Giorgia Latini, segretario della Lega Marche, il risultato delle urne alle Europee 2024 che vede la Lega nelle Marche secondo partito del centrodestra con l’8,2% superando Forza Italia,

“Abbiamo messo in campo due candidati di grande spessore. Competenza ed esperienza sono i fattori che hanno contribuito a dare valore aggiunto al programma complessivo della Lega. – continua il segretario Latini – Basti guardare le città e le province di provenienza dei candidati. Nella Fano di Carloni, terza città delle Marche per abitanti, Lega al 17% con alcuni seggi della provincia al 30%. Nel capoluogo di Macerata, dove Anna Menghi è stata Sindaco e resta punto di riferimento politico e sociale, la Lega supera la media regionale e nazionale con il 9,21%. Ancora una volta con il nostro segretario Matteo Salvini abbiamo dimostrato di saper anticipare i tempi che vedono il centrodestra assestare all’Europa dei burocrati e dei divieti il più grande e necessario scossone dal dopoguerra. Ora avanti tutti insieme con il lavoro sul territorio forti di ulteriori certezze”

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