Lavoro Marche

Crisi Caterpillar, Marchetti: “Alle lettere la Lega predilige azioni concrete. Siamo parlamentari di maggioranza e dialoghiamo direttamente col governo”

Sulla vicenda Caterpillar interviene il Commissario della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti. E in merito alla missiva indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e sottoscritta dai parlamentari delle altre forze politiche, chiarisce: “Il nostro ruolo ci impone responsabilità. Le lettere non sono uno strumento utile”

La crisi Caterpillar coinvolge un solo stabilimento e circa 180 dipendenti a tempo indeterminato e questi numeri non richiederebbero di fatto l’avvio di un tavolo nazionale, ma come sempre la Lega non guarda alla forma, e predilige la sostanza – esordisce il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti – Pertanto, difronte alla volontà della Regione di esternalizzare la crisi, essendo noi forza di governo e quindi nella posizione di poter dare risposte concrete ai marchigiani e agli italiani tutti, abbiamo scelto anche stavolta di metterci la faccia. Ma a differenza di chi cerca visibilità con azioni plateali che hanno l’unico obiettivo di accrescere la propria immagine senza che i lavoratori possano trarne alcun potenziale beneficio, – rimarca – noi siamo al fianco di lavoratori e sindacati con azioni reali. 

Le lettere sono uno strumento utile a coloro che non hanno contatti né rapporti con il Governo – chiarisce Marchetti – noi siamo parlamentari della Repubblica Italiana che siedono in maggioranza, e i membri del governo sono espressione diretta dei vari partiti, pertanto è inutile sottoscrivere qualsiasi tipo di missiva quando abbiamo la possibilità di presentare atti parlamentari e interloquire in maniera diretta con i ministri. Abbiamo quindi ritenuto inutile firmare una lettera indirizzata al Ministro Giorgetti poiché convinti che utilizzare una missiva come strumento di comunicazione non solo sia svilente del nostro ruolo di parlamentari, ma rappresenti anche un’offesa ai cittadini che in noi hanno riposto fiducia e che, dopo averci eletti, da noi si aspettano azioni concrete e non parole su un foglio di carta”.

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