Scuola

Approvata in commissione sanità la proposta di legge per l’abrogazione del numero chiuso

La Proposta di Legge alle Camere sull’abrogazione della Legge 264/1999 relativa all’acceso ai corsi universitari, in cui si chiede al Parlamento di abrogare il numero chiuso per entrare nelle facoltà, è passata in Commissione Sanità con parere positivo. Ora dovrà affrontare un ultimo passaggio in I Commissione, dopodiché approderà in Consiglio Regionale.
«Con questa proposta intendiamo riportare al centro del dibattito politico il concetto fondamentale» sottolinea Giorgio Cancellieri, primo firmatario della proposta «dell’uguaglianza nell’accesso al diritto allo studio, da troppi anni negata sulla base di un test d’ingresso alle facoltà indicate dalla Legge 264/1999, del tutto patetico, che poco ha a che fare con ciò che i ragazzi andranno a studiare. Oggi risentiamo in modo pesantissimo della mancata programmazione e degli effetti di questa Legge, ne paghiamo in termini di carenza di medici, soprattutto, e di tutte le figure sanitarie. La contingenza pandemica ha solo contribuito ad evidenziare tutto ciò. Mancano troppi medici all’appello, in particolare considerando l’andamento della curva pensionistica, e si riscontra un gravissimo ritardo nella formazione di nuovi specialisti. Occorre riaprire agli studenti corsi come quello di Medicina.
Per questo» prosegue Cancellieri «il passo imprescindibile da compiere è in primis abrogare totalmente la legge che ha regolamentato per più di vent’anni la modalità di accesso ai corsi universitari. Ritengo che sia la madre di tutte le battaglie in ambito sanitario, necessaria a richiamare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica nazionale sul tema, insieme al complementare e conseguente problema dell’effetto imbuto nelle scuole di specializzazione, da eliminare incrementando i posti e le borse di studio.»

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