Turismo

Mirko Bilò: “Le sfide: sostenibilità e sinergia costa ed entroterra, colline e borghi, storia e paesaggio”

Il consigliere regionale prosegue il suo impegno sul fronte del rilancio turistico ed economico della regione e sul fronte dell’erosione che minaccia la Riviera del Conero

“Il turismo è un volano per l’economia delle Marche, per lo sviluppo della regione e per l’occupazione, specie in una fase complessa come quella attuale segnata dagli effetti prodotti dal post-pandemia, dal conflitto in Ucraina e dai rincari”. Lo afferma il vicecapogruppo in Consiglio regionale della Lega Mirko Bilò, componente della commissione attività produttive, reduce dal simposio internazionale Cityscape, che si è svolto il 16 giugno alla Triennale di Milano, dove è intervenuto in rappresentanza della Regione Marche per illustrare il provvedimento che ha portato alla promozione del glamping.

“Nelle Marche oltre ad un patrimonio naturalistico, storico e culturale invidiabile – spiega – vantiamo una tradizione musicale e produttiva che andava assolutamente valorizzata, da qui la legge per la valorizzazione della fisarmonica di cui sono stato promotore e primo firmatario: un provvedimento che crea un trait d’union tra le caratteristiche distintive del nostro territorio. Un intervento mai realizzato finora di cui c’era necessità”.

Secondo il vicecapogruppo della Lega, è proprio mettendo a sistema tradizioni, bellezze naturalistiche, borghi, artigianato artistico e attività produttive che “possiamo rilanciare la nostra regione, dopo anni di scivolamento dell’economia e di immobilismo delle giunte precedenti, puntando sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle tradizioni, delle attività produttive, ma soprattutto mettendo in rete tutte le risorse presenti sul territorio. Solo così si genera un impatto economico positivo per tutta la regione, perché i circuiti turistici mettono in rete costa ed entroterra, colline e borghi, storia e paesaggio: questa è la sfida e questo l’impegno su cui si sta lavorando alacremente”.

In tema di interventi necessari e non più procrastinabili il consigliere leghista annovera l’erosione costiera, che minaccia gli splendidi e tanto attrattivi, dal punto di vista del turismo, litorali della Riviera del Conero. “Ogni anno si interviene con soluzioni tampone, che purtroppo non risolvono il problema – evidenzia – per questo, facendomi portavoce delle istanze delle attività economiche che creano benessere e occupazione nella nostra amata riviera, da Portonovo a Numana, ho ritenuto necessario promuovere un confronto fra i vari stakeholder: dai sindaci, al Parco del Conero, dalle associazioni, all’assessorato all’Ambiente, con l’obiettivo di promuovere interventi strutturali a difesa della nostra costa”.

“Il turismo – osserva Bilò – si può rilanciare, specie nel post pandemia e in un momento congiunturale complesso come quello attuale, non con una Area Marina Protetta, non necessaria nella nostra area in quanto non presenti specie marine necessarie di tutela, ma attraverso la difesa della costa dai fenomeni erosivi”.

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